di Maria Lanzetta
Il settore del printing sta attraversando una fase di
profonda evoluzione, guidata dall'integrazione di intelligenza artificiale,
piattaforme cloud e sistemi data-driven. La stampa non è più considerata un
semplice servizio di supporto, ma una componente strategica della gestione
documentale e della trasformazione digitale, capace di incidere sull'efficienza
operativa, sulla sicurezza delle informazioni e sulla sostenibilità dei
processi aziendali.
L'intelligenza artificiale, infatti, consente di raccogliere e
analizzare i dati generati dai flussi documentali, offrendo una visione più
completa dell'utilizzo delle risorse e dei comportamenti operativi. Grazie a
queste capacità, le organizzazioni possono ottimizzare l'impiego dei
dispositivi, ridurre gli sprechi e migliorare la qualità dei processi. Il
documento non è più un elemento statico, ma una risorsa dinamica che attraversa
sistemi, funzioni e reparti, contribuendo a rendere più fluida la circolazione delle
informazioni.
Uno degli aspetti più significativi riguarda la gestione
predittiva. Analizzando dati e modelli di utilizzo, l'AI è in grado di
anticipare criticità operative, suggerire interventi correttivi e prevedere
possibili guasti dei dispositivi, riducendo i tempi di fermo e garantendo una
maggiore continuità operativa. Questa capacità assume particolare valore in
contesti caratterizzati da organizzazioni distribuite, modelli di lavoro ibrido
e processi sempre più digitalizzati.
La trasformazione interessa anche le infrastrutture di
stampa. Le moderne multifunzioni si stanno evolvendo in nodi intelligenti
all'interno dell'ecosistema digitale aziendale, integrati con piattaforme
cloud, sistemi documentali e strumenti di gestione delle identità. In questo
scenario la sicurezza diventa un elemento centrale. Controllo degli accessi,
tracciabilità delle operazioni e monitoraggio continuo dei flussi documentali
consentono di rafforzare la governance delle informazioni e di ridurre i rischi
legati a utilizzi impropri o violazioni dei dati.
L'intelligenza artificiale contribuisce inoltre ad aumentare
il livello di protezione, individuando comportamenti anomali, pattern sospetti
e potenziali minacce prima che possano trasformarsi in problemi concreti. La
gestione documentale entra così a pieno titolo nelle strategie di cybersecurity
e data governance delle organizzazioni.
Accanto a efficienza e sicurezza, la sostenibilità
rappresenta il terzo pilastro della stampa AI-driven. Dispositivi a basso
consumo energetico, materiali riciclabili e software per il monitoraggio dei
consumi permettono di ridurre l'impatto ambientale. Ancora più importante è la
possibilità di misurare in tempo reale sprechi, volumi di stampa e utilizzo
delle risorse, trasformando la sostenibilità in un obiettivo concreto e
governabile.
La riduzione delle stampe superflue, l'ottimizzazione dei
flussi e l'adozione di comportamenti più responsabili consentono alle aziende
di integrare in modo efficace gli obiettivi ESG nelle attività quotidiane,
generando benefici sia economici sia ambientali.
La stampa AI-driven si configura quindi come una leva
strategica della trasformazione digitale. Integrando innovazione tecnologica,
automazione intelligente, sicurezza e sostenibilità, contribuisce alla
costruzione di ecosistemi documentali più efficienti, resilienti e orientati al
futuro, nei quali la gestione delle informazioni diventa un fattore di
competitività e creazione di valore.
Le applicazioni dell'intelligenza artificiale nei processi aziendali sono già una realtà. In Audi, per esempio, l'AI generativa supporta la gestione dei capitolati tecnici, trasformando documenti complessi in dati strutturati e riducendo del 30% i tempi di revisione. Nestlé utilizza, invece, digital twin e AI generativa per creare contenuti digitali personalizzati, accelerando la produzione di materiali per e-commerce e marketing senza ricorrere a nuovi servizi fotografici. Nel settore dell'audit, Deloitte integra AI generativa e agentica nella piattaforma Omnia per automatizzare l'analisi documentale e la produzione di report, affiancando il lavoro dei revisori.
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